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“Il Bisonte è il protagonista di un film che ho girato tagliando e cucendo vacchetta.”

Da 50 anni Il Bisonte racconta, attraverso i suoi prodotti, una storia di passione, tenacia e originalità. Una storia che ha dato ragione alla volontà e all’energica determinazione del suo fondatore, Wanny Di Filippo, capace di trasformare il suo sogno in quella che oggi è un’azienda che esporta in tutto il mondo e che rappresenta uno dei marchi più esclusivi della pelletteria Made in Italy.

“Dentro di me avevo delle idee precise e la mia passione per disegnare prendeva forma, vita” – racconta lo stesso Wanny – “Non è certo un lavoro che è diventato passione, ma una passione che è diventata lavoro.”

 

1970

“Se le ho disegnate, le faccio!”

La storia dei primi cinquant’anni de Il Bisonte è un tutt’uno con la biografia del suo fondatore Antonio di Filippo, detto Wanny. Nato in Veneto, fin da piccolo mostra una grande propensione per la creatività, ma il padre lo spinge a iscriversi a un istituto tecnico. Wanny non conclude gli studi, si fa assumere come apprendista in un’officina e coltiva la sua passione per l’arte seguendo per corrispondenza lezioni di pittura di una scuola parigina.

Diventato rappresentante di ricambi per auto, fa frequenti trasferte di lavoro in Sardegna. Lì, in pieno spirito hippie, durante i week-end intreccia pelli e crea braccialetti e cinture che regala agli amici. Propone le sue creazioni a un’azienda che le rifiuta giudicandole troppo originali e tecnicamente inattuabili. Wanny non si scoraggia e insieme alla moglie Nadia decide che sarà lui stesso a produrre quanto ha disegnato.

La prima sede de Il Bisonte è uno scantinato nel cuore di Firenze. I primi a comprare le sue borse sono i nobili fiorentini che abitano in zona e i turisti di passaggio (tra cui Raph Lauren). Gli altri arrivano a breve grazie al passaparola.

1970 - 1980

 “E’ importante lavorare per divertirsi. Ed è importante soprattutto mantenere viva la fantasia”

Insieme ai primi clienti arriva anche il nome del brand. E’ Wanny stesso a sceglierlo, in omaggio all’animale che da sempre considera il suo totem valoriale, fatto com’è di forza e mansuetudine, di coraggio e resilienza. Disegna anche il logo, ma il suo primo bisonte è così placido da sembrare una mucca. Dieci anni dopo, nel 1980, modificherà il profilo dell’animale e aggiungerà una stella, dando forma al marchio che tutt’ora connota tutte le creazioni del brand.

Wanny si dedica con grande passione all’attività artigianale. Nel 1972 partecipa a Pitti Immagine Donna e riscuote uno straordinario successo. Nel 1973 la sede de Il Bisonte si sposta a Palazzo Corsini in Via del Parione, dove hanno tutt’ora sede anche gli uffici e lo showroom. Arriva ad aiutarlo Luciano, allora sedicenne e oggi capo-fabbrica dell’azienda.

Sono anni di grande fermento creativo. Nadia lancia la sua linea di shearling e Wanny disegna alcune delle icone intramontabili de Il Bisonte come le trasformabili Caramella (1973), Maremmana (1974) e Vagabonda (1976) e i primi zaini.

1980 - 1990

“Dovevo spingermi ai confini del mondo lavorando con le mani e buttarmi oltre i limiti confidando nelle mie idee, come un rabdomante con un bacchetto d’olivo in mano che sente la vena dell’acqua”

Fra i primi clienti del negozio di Firenze ci sono molti americani, ma bisogna aspettare i primi anni Ottanta prima che Il Bisonte cominci a essere venduto nei negozi più famosi di New York e Long Island, come Barney, Bloomingdale, Bendel, Macy’s, Ann Taylor e Trees.

Nel 1984 vengono inaugurati i primi negozi monomarca di Parigi (all’interno della Galerie Véro Dodat sulla Rive Droit) e di Milano (in Via della Madonnina, nel cuore di Brera).

Insieme alla rete commerciale cresce anche l’azienda: nel 1985 agli uffici di Via del Parione si aggiunge lo stabilimento di Pontassieve, un paese al centro del leather district dell’area fiorentina.

Nel 1986 arriva il secondo negozio parigino, in Rue de Cherche Midi, sulla Rive Gauche e nel 1987 l’insegna de Il Bisonte si accende anche a New York, in Thompson Street.

1990 - 2000

“Ho capito che il nostro stile è apprezzato da chi ama oggetti che hanno una loro personalità”

Nel 1999 ha inizio la grande avventura giapponese, con l’apertura a Kyoto del primo di 38 negozi. Il Bisonte e il suo fondatore Wanny, forti del loro stile inconfondibile, diventano immediatamente delle vere e proprie icone del made in Italy e dell’italianità.

Nel frattempo, in provincia di Firenze, prende forma l’universo produttivo a KM30 de Il Bisonte: grazie alle relazioni di fiducia costruite nel tempo con i più bravi artigiani e i migliori fornitori, la filiera d’eccellenza del brand rimane radicata nel cuore della Toscana, al centro di un territorio che da millenni produce la miglior pelle e i migliori tessuti del mondo.

2000 - 2010

“L’invenzione per me non può non essere in rapporto con le mani”

Nel 2001 lo stabilimento produttivo di Pontassieve si ingrandisce e si sposta in Via Lisbona, dove ha tutt’ora sede.

Nel 2003, in segno di riconoscimento verso la terra in cui l’azienda è nata e cresciuta, Il Bisonte comincia a sostenere come main sponsor la squadra femminile di pallavolo Azzurra Volley di San Casciano (ora Il Bisonte Azzurra Volley), che dal 2012 milita in serie A.

Nel 2008 viene aperto il secondo negozio monomarca a Roma, in Via dei Coronari.

Nello stesso anno prende avvio il progetto di collaborazione che da dodici anni lega indissolubilmente Il Bisonte a Palazzo Strozzi, la più prestigiosa sede espositiva fiorentina dedicata all’arte moderna e contemporanea. Per ciascuna mostra l’azienda crea la borsa del Family Kit, un piccolo capolavoro di creatività e raffinata artigianalità che accompagna grandi e piccini alla scoperta dei capolavori esposti.

L’avventura nel mondo dell’arte prosegue, dal 2017, anche all’Accademia di Brera per la quale Il Bisonte ha creato la borsa Piera e un’intera linea di accessori in pelle.

2010 - 2020

“Le creazioni de Il Bisonte (…) sono forme minimaliste che si modellano sull’uomo, si patinano con la luce, diventano testimoni del passare del tempo”

Nel 2010 Il Bisonte celebra il suo quarantesimo anniversario con eventi in Italia e Giappone e lancia il suo primo store online.

Tra il 2012 e il 2018 il brand consolida la sua presenza nel Far East con l’apertura del primo negozio monomarca a Seoul, di tre punti vendita a Jakarta e di tre negozi e un pop-up store a Hong Kong, all’interno dei prestigiosi mall IFG e K11.

E’ invece del 2019 il grande ritorno a New York, con l’inaugurazione della boutique di Bleecker St.

Nel luglio 2019, alla vigilia dei festeggiamenti per il suo cinquantesimo anno di attività, Il Bisonte viene acquistato da Look Holdings Inc., società quotata alla borsa di Tokyo e storico distributore del brand in Giappone.