Wanny Di Filippo è sempre stato un tutt’uno con la sua azienda. Non ha dunque meravigliato nessuno vederlo calarsi nel ruolo di testimonial de Il Bisonte. Ha lasciato invece di stucco il modo anticonvenzionale con cui ha affrontato anche l’avventura di diventare il corpo e il volto delle campagne pubblicitarie del brand.

Tutto comincia nel 2007, quando – in occasione dell’uscita del terzo episodio della saga cinematografica “Il pirata dei Caraibi” – Il Bisonte lancia una collezione di borse e di piccola pelletteria in vacchetta nera con borchie argentate, reinterpretazione della linea “Pirata” disegnata da Wanny più di vent’anni prima. Per promuoverla Wanny si trasforma in un pirata. E fa centro.

 L’occasione per ripetere l’esperimento arriva nel 2011: in concomitanza con le celebrazioni per i 150 dell’unità d’Italia Il Bisonte mette in vendita una shopping bag bianca, rossa e verde come i colori della bandiera italiana. E per la campagna che ne accompagna il lancio si veste da Garibaldi.

La fuga dalla convenzionalità dell’advertising main-stream prosegue nel 2013 quando Wanny fa arrivare da Cinecittà l’abito che lo trasforma in uno splendido centurione, “ma con orologio e sigaro, come si deve, insomma”. E’ il suo modo per spiegare che le sue creazioni sono senza tempo, proprio come i personaggi-icona che si diverte come un matto a interpretare.

 E siccome non poteva mancare un tocco d’Oriente, è arrivato anche il Wanny-samurai. La campagna, in abito tradizionale, è stata scattata in Giappone, dove Il Bisonte ha ben 38 negozi monomarca.